Presentazione dell'attività

Grazie alla Polisportiva Malavicina e Belvedere,  anche nella stagione 2016/2017  si terrà il corso di Koryu Uchinadi* a Malavicina di Roverbella, presso la palestra degli impianti sportivi.

Sono previsti 3 distinti corsi, con finalità e modalità diverse.

Il corso bambini scuola primaria, dai 6 agli 11 anni predilige l'aspetto ludico educativo, dove diventa fontamentale acquisire una buona psicomotricità generale e specifica per le arti marziali e un miglioramento generale dell'attenzione. La pratica è giocosa e legata alle applicazioni a coppia, dove si imparano i fondamenti del combattimento.

Il corso ragazzi scuola secondaria di primo e secondo grado dai 11 ai 16/18 anni si sviluppa cercando di incanalare positivamente l'energia adolescenziale, per permettere di aumentare l'autostima, l'etica ed il rispetto. Anche in questo caso il corso predilige la pratica a coppia, inserendo molti elementi del combattimento a corta e lunga distanza, con l'utilizzo pratico dei colpitori.

Il corso adulti da 18 anni è invece viene svolto con l'obiettivo del miglioramento psicofisico e dell'apprendimento di tecniche utili nella difesa personale. Come per i corsi precedenti la pratica è legata fortemente alle applicazioni a due o più peresone e nell'allenamento con attrezzature specifiche per le arti marziali


Le lezioni riprenderanno il 12 settembre 2018, in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico.
Orario dei corsi:
Bambini: mercoledì 18:00-19:20 e venerdì 18.00-19.20
Ragazzi: mercoledì 19:30-21:00 e venerdì 19.30-21.00
Adulti: mercoledì 19:30-21:10 e venerdì 19. 30-21.10

I corsi saranno a numero chiuso, 15 iscritti a corso, per esigenze organizzative e gestionali.

Il corso sarà gestito dall'istruttore Paolo Savoia coaudiovato da Siro Tomelleri.


In breve.. cos'è il Koryu Uchinadi?
In sostanza è la sistematizzazione in chiave moderna del karate (Toudì) che si faceva originariamente ad Okinawa verso gli anni 1800/1900, frutto dell'enorme lavoro di ricerca sul campo fatto da Hanshi Patrick McCarthy. In quegli anni non c'erano le gare... il karate jutsu (ovvero abilità nella mano vuota/cinese) era rivolta esclusivamente allo studio dell'autodifesa dove la forma è seconda all'efficacia.
In questo karate si studia molto il Tuite (controllo articolare, leve, proiezioni), le percussioni (pugni e calci, gomitate e ginocchiate, tutto a distanza corta) , il combattimento a terra, il Kyusho (ovvero l'arte di colpire i punti vitali), le immobilizzazioni, gli strangolamenti ed i soffocamenti. Nulla è teoricamente vietato (ma tutto è controllato), compreso i colpi con la nuca, e volgari (ma efficaci nella difesa personale) prese ai genitali, morsi e altro. C'è anche una parte di condizionamento per abituare il corpo nel fare e subire attacchi.. insomma una infinità di tecniche e combattimenti. 

L'allenamento tipico avviene a coppie, come si faceva originariamente ad Okinawa, attraverso sequenze specifiche di combattimento a corta distanza e a terra.
L'insegnate Paolo Savoia sta tuttora studiando questa splendida arte a Cesena dal Maestro Marco Forti, Renshi IRKRS.

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